domenica 12 marzo 2017

TERREMOTO A ROMA: scoperta ennesima truffa faraonica e partono le perquisizioni. Ecco la vergogna venuta fuori


Atac, altri sprechi: 4 milioni per la mensa Via alle perquisizioni per l'ultimo scandalo
L'inchiesta dei pm parte da una segnalazione del nuovo direttore generale

Patricia Tagliaferri
Roma - Mentre ai cittadini riserva un disastroso servizio di trasporto pubblico, contribuendo con i suoi conti perennemente in rosso all'altrettanto disastroso bilancio del Comune di Roma, l'Atac spende ogni anno 4 milioni di euro per mense e bar. Con gli stessi vertici dell'azienda che ignorano come vengano gestiti e soprattutto da chi.

E questa è soltanto una delle irregolarità su cui sta cercando di fare luce la Procura di Roma, che ieri ha disposto una serie di perquisizioni presso la società che gestisce il trasporto pubblico nella Capitale, la più grande azienda italiana del settore con i suoi 12mila dipendenti. Un pozzo senza fondo che ingoia risorse milionarie senza produrre servizi all'altezza, come dimostrano le continue disfunzionalità e il «rosso» record di oltre un miliardo di euro accumulato dal 2010 al 2014. Da quando si è insediato, lo scorso febbraio, il nuovo direttore generale di Atac, Marco Rettighieri, sta cercando di rimettere in riga l'azienda. È da un suo dossier, consegnato al procuratore capo Giuseppe Pignatone lo scorso maggio, che è partita l'inchiesta del pm Nicola Maiorano nella quale si ipotizza il reato di dichiarazione infedele di reddito. Il magistrato vuole capire che fine fanno i 4 milioni che l'Atac utilizza ogni anno per i pranzi dei dipendenti. Una somma importante, alla quale partecipano con una quota mensile gli stessi lavoratori, che poi possono mangiare con una spesa media di 4 euro a pasto. Ma l'azienda stessa non sa nulla di come vengono gestite nel dettaglio queste spese e ha poche informazioni anche sui responsabili e sui dipendenti di un servizio che negli ultimi anni, a quanto pare, sarebbe stato gestito senza appalti. Stando alle carte all'attenzione della Procura da imprese costituite da sindacalisti.

Per questo ieri la Finanza ha perquisito gli uffici del dopolavoro Atac-Cotral alla ricerca di documenti che facciano luce sulla gestione di questo e altri servizi. Si indaga non solo sulle mense, dunque, ma anche sui permessi sindacali retribuiti, che nel 2015 sarebbero costati 4,3 milioni di euro e un milione e mezzo solo nei primi quattro mesi del 2016, e sui costi delle forniture pneumatici per i bus. Tre criticità dell'azienda che lo stesso Rettighieri aveva denunciato in tre diversi fascicoli consegnati al procuratore capo e che ora si vanno ad aggiungere a quelle rappresentate in precedenza dall'ex assessore ai Trasporti Stefano Esposito sugli appalti della metro, sul caos del comparto mobilità e sui continui disservizi della linea ferroviaria che collega Roma al mare.

1 commento:

  1. tutti a piedi o con autobus gratis costa meno che far pagare il biglietto, tanto gli introiti vanno agli spacciatori di biglietti falsi, non saremmo la prima città al mondo che lo fa, la salute incide il 20 % del pil a causa dell'inquinamento tutti a piedi le auto fuori dal raccordo per adesso, se cala l'inquinamento poi si vedrà ma ti pare che ragazzi di 18 anni devono andare a prendere il gelato a 100 metri da casa con 3000 di cilindrata sotto il culo e inoltre lasciarla in 4 fila causando un danno enorme a tutta la popolazione. cominciamo con modificare il diritto alla mobilità voluto da fiat e compagni per vendere auto, basta dare patenti la revisione seria ogni anno cioè vista udito pisicotecnica come si fa con gli autisti atac togliere la patente ai 67 anni quando si va in pensione si deve prendere il bus i bus circolerbbero in perfetto orario sincronizzati da un programma computerizato non dal traffico in pratica si potrebbe traversare tutta la città in max 30 minuti cosa che oggi ci vogliono 2 ore per poi posteggiare fuori posto. i non residenti a Roma devono lasciare l'auto fuori dal raccordo sempre. i mezzi di lavoro devono pagare le tasse del lavoro che stanno facendo e sono autorizzati solo per quel lavoro quando si fa la dia di lavori edili si deve pagare la tassa per passaggio nel raccordo anulare gli evasori resteranno senza licenza per sempre nella zona di Roma altrettanto per tutte le volte che uno vuol transitare con auto entro il raccordo anulare velocità max per tutti i mezzi in circolazione 30 km ora eliminazione dei semafori dove possibile e sostituzione con rotatorie
    elimizazione di tutti i marcia a piedi inutili che restringono la carreggiata si vedono marcia a piedi di 30 metri e strade di 10 messa a livello di tutti gli ostacoli e gradini inutli possono transitare liberamente su tutto il territorio nazionale auto elettriche con dimenzioni max tipo smart ricaiche batterie con bancomat o buoni prepagati ogni 300 metri per due auto alla volta SCUSA STAVO SOGNANDO

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