La decisione dell’Alta Corte britannica di sottoporre al voto del Parlamento l’esito del referendum sulla Brexit aveva creato un certo scompiglio tra i sostenitori dell’uscita del Regno dalla Unione Europea. Temevano, questi, che la volontà popolare espressa il 23 giugno scorso potesse essere rovesciata da un voto politico. Ma così non è stato. E, va detto, nemmeno s’è corso il rischio, visto che la Camera dei Comuni ha largamente dato alla premier conservatrice Theresa May il potere di dare il via al processo previsto dall’articolo 50 del trattato di Lisbona, e uscire, nel corso di un processo che dovrebbe durare due anni, dall’Ue. I sì sono stati 492 e i no solo 122.
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Paolo Barnard- 'Cosa succede se Londra esce... di bigcocomero
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RispondiEliminaGli inglesi vogliono abbandonare i trattati UE. Non hanno l'euro e vogliono "garantire la situazione dei cittadini Ue che vivono nel Regno Unito, come dei britannici che vivono nel resto dell'Ue. Vogliono anche mantenere i rapporti commerciali con l'Ue. Ma cosa è questa Brexit? Mi sembrano i bambini che giocano col pongo:. Lo schiaccio, ci faccio un serpentello, poi non mi piace, lo rischiaccio e ci faccio un piattino, ecc. Ma sempre lo stesso pongo è. Mi sa tanto che politici inglesi non sono migliori di quelli Italiani
hai ragione giuseppe, purtroppo e cosi; di questi tempi la gente fa cose strane e per lo più pazze. l'america con trump ne è un'esempio. speriamo che non capiti la follia piu grande di sempre. ossia che scoppi la terza guerra mondiale....perché se no e la fine.
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