La sottosegretaria Maria Elena Boschi ha i super-poteri. No, non sono quelli che le hanno consentito di mantenere una poltrona al governo pur essendo reduce dal flop del referendum sulla “sua” riforma. La ex ministra ha fatto di più: è riuscita a mettersi in tasca le deleghe all’attuazione, all’aggiornamento del programma di governo e alla informazione sulle attività dell esecutivo. Tutti compiti che solitamente spettavano al ministro dei Rapporti con il Parlamento: un bello smacco per Anna Finocchiaro, non c’è che dire. Non solo: alla Boschi vanno anche le deleghe alla “promozione dei diritti della persona” e delle “pari opportunità”, con decreto del presidente del Consiglio del 19 gennaio. Tradotto: una sottosegretaria potentissima. E la lettura potrebbe essere duplice: è l’ipoteca di Matteo Renzi sul governo oppure, come sospetta il Fatto quotidiano, Paolo Gentiloni ha scelto di legarsi mani e polsi alla Boschi per “blindare” la propria poltrona ed evitare i siluri del segretario ed ex premier? In ogni caso, la sensazione è nota: un presidente del Consiglio fantoccio.

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