domenica 5 febbraio 2017

I cittadini? In fondo alle priorità della politica. Meglio attaccare la Raggi ed il M5S

Nel giro di una settimana siamo passati dal dolore più straziante all’euforia.
Basta notizie sulle zone terremotate sui disagi il freddo e le morti. Da ora si parlerà solo di voto, date elettorali, favori, scambi e tutte le possibili opzioni. Per arrivare lì, in quel bellissimo palazzo dove la frase “cosa possiamo fare per rendere la vita dei nostri cittadini più vivibile?” viene posizionata in fondo alla lista di cosa bisogna fare per primo.

1- cercare amici e promettere mari e monti in cambio di poltrone.
2 - attaccare il M5S con tutte le proprie risorse
3- convincere più possibili persone a saltare il fosso in cambio di lauti stipendi, benefit e chi più ne ha più ne metta.
4- parlare il più male possibile dell’avversario.
5-dire che si farà qualsiasi cosa e che tutti i problemi spariranno con uno schiocco di dita.
6-promettere poltrone a chi non sa nemmeno il significato della parola lavoro e povertà.

A chi ci vorrà andare solo per darsi le arie con gli amici a chi penserà esclusivamente al Dio denaro, ma soprattutto a quelli che già si sono organizzati per posizionare mogli figli amanti e compagnia bella una volta entrati pensate forse che inizieranno a parlare di noi cittadini ? Noooooooooooo

1- dobbiamo fare una legge per ridare soldi ai partiti
2-bisogna farla pagare a quel 60% che ha votato no
3-scegliere i ministri solo se obbediscano, chi se ne frega se non hanno le capacità, tanto non pagano mai.
4-verranno nuovamente cambiati gli arredi nelle stanze del potere.
5-lavoreranno solo 2 giorni alla settimana, tanto loro non rientrano nei furbetti del cartellino.

Questo è il mio pensiero ma credo che sia condiviso da molti altri.

Dopo il 4 dicembre il vento è cambiato, è finito il tempo del vi prometto, oggi il cittadino si informa e non più tramite TV ma sulla rete e lì navigano anche gli over 60 e 70, evitate perciò di raccontare fesserie perché vi sgamiamo subito.
Evitate di farci sentire al centro dell’attenzione perché ormai per voi contiamo zero. Il mio governo ideale sarebbe quello composto dalla rappresentanza della società, dall’operaio all’artigiano al commerciante al disoccupato il precario ecc, ecc. Vorrei che l’80% fosse composto dai nostri giovani dai 18 in su, porterebbero una ventata d’aria
fresca entrerebbe nel palazzo la modernità, chi meglio di loro può parlare a nome dei suoi coetanei. Abbiamo giovani con la voglia di dire la loro di far conoscere il loro mondo, sono certa che avrebbero soluzioni semplici per risolvere qualche problema, son sicura che nei cassetti hanno progetti realizzabili ma siccome son giovani non gli dà retta nessuno.
Abbiamo bisogno di una classe dirigente al passo coi tempi che si adegui al nuovo che avanza. Vogliamo o no fargli fare l’ apprendistato? oppure le cariatidi non si scolleranno mai dalle poltrone?

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